COSA VEDERE A VERCELLI IN MEZZA GIORNATA
Se siete a Torino, ma con la mia guida l’avete già visitata tutta e state cercando una meta al di fuori dei circuiti turistici classici che vi permetta di immergervi nel Piemonte più autentico, continuate a leggere, questo post è proprio per voi.
Quando gli ospiti dei miei tours mi chiedono di suggerire una gita da fare in giornata con partenza da Torino, io suggerisco Vercelli. Prima di tutto perché a Vercelli ultimamente ci sono sempre delle mostre interessantissime (come quella di Marc Chagall, per esempio) e poi perché è sicuramente un modo di conoscere il Piemonte che in pochi hanno avuto il piacere di conoscere.
E allora, se vi ho convinti e avete deciso di intraprendere questa avventura originale, eccovi i miei consigli su cosa vedere a Vercelli.
Il simbolo della città
Se arrivate a Vercelli in treno, non potrete non vedere la Basilica di Sant’Andrea, nel percorso dalla stazione verso il centro (o, se ci siete andati per una mostra, verso lo Spazio ARCA). La sua facciata a capanna con il rosone e i tre portali a strombo molto accentuato non passano certamente inosservati.

Questa basilica fu edificata tra il 1219 e il 1227 (solo otto anni!) ed è considerata la prima chiesa gotica d’Italia, e, certamente, prima anche nel nord Italia e in Piemonte. Ma oltre ad ammirare la bellezza della facciata e del complesso, vi consiglio di prendervi il tempo di entrare per godervi un’enorme basilica a croce latina dove elementi romanici ed elementi gotici dialogano con eleganza e sobrietà.
Le pareti ci sembrano spoglie, ma sono tipiche degli edifici religiosi cistercensi francesi, da dove fu certamente tratta ispirazione. L’apparato decorativo delle tre navate separate da fasci di colonne, degli archi a sesto acuto e delle volte a crociera costolonate è costituito dall’alternanza cromatica ottenuta dall’uso di materiali diversi: il rosso del mattone, il bianco del marmo e il grigio della pietra di Varallo (comune non lontano da qui).
La Cappella Sistina di Vercelli e oltre
Poco lontano, vi suggerisco di visitare la Chiesa di San Bernardo, un delizioso gioiellino in stile romanico, che in verità è l’unica chiesa in città che abbia conservato intatto l’aspetto originario romanico.
Da qui, potete raggiungere la piazza principale che è Piazza Cavour, con la statua dedicata allo statista ottocentesco che rivoluzionò il sistema irriguo di quest’area del Piemonte, realizzando il Canale Cavour, e migliorando, così, le condizioni dei coltivatori di riso. La piazza sorge nella sede dell’antico foro romano e mantiene un aspetto medievale; qui vedrete anche svettare una bella torre che è la Torre dell’Angelo.

Ultima tappa, assolutamente da non perdere a Vercelli è la cosiddetta Cappella Sistina di Vercelli. Sto parlando della Chiesa di San Cristoforo, una chiesa rinascimentale interamente decorata al suo interno da cicli di affreschi realizzati da Gaudenzio Ferrari, il più illustre artista rinascimentale piemontese (che era proprio originario di Valduggia, paese nella provincia vercellese).
Gli affreschi che apprezzerete in questa chiesa sono storie di Maria Maddalena, storie di Maria Vergine, la Crocifissione e l’Assunzione della Vergine; Gaudenzio Ferrari realizzò anche la pala d’altare, popolarmente chiamata la Madonna degli Aranci, anche se in realtà l’albero rappresentato è un melo da mela cotogna.
Se avete ancora tempo e voglia di scoprire, visitate la Cattedrale di Sant’Eusebio e il Seminario Arcivescovile, il Tempio Ebraico e il Museo Borgogna.
Insomma, con le risaie sullo sfondo del viaggio in treno, -se andate in primavera vi troverete ad attraversare il nostro mare a quadretti– e la scoperta di una città con origini antichissime e artisti di grande rilievo, vi ho confezionato un’ottimo modo di trascorrere una bella giornata piemontese. Buona scoperta!